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Anemia e alimentazione

In caso di anemia è davvero necessario mangiare carne tutti i giorni? In realtà no….
COS’E’ L’ANEMIA?
Partiamo dalle basi, cerchiamo di capire assieme cos’è l’anemia.
Si tratta di una malattia caratterizzata da una diminuzione di emoglobina (attenzione, non di ferro!)
L’emoglobina è una proteina contenente ferro che, legando a se l’ossigeno, permette di trasportarlo tramite il circolo sanguigno a tutti gli organi.
Per capire quando è possibile correggere l’anemia con l’alimentazione o quando è necessario un approccio medico, bisogna risalire all’origine dell’ emoglobina bassa.
Le cause di anemia sono infatti molteplici:
🩸emoglobinopatie
🩸perdite ematiche
🩸malattie infiammatorie intestinali
🩸deficit di B12 e folati
🩸deficit di ferro, per ridotta assunzione o aumentato consumo (come in gravidanza)
Solo negli ultimi due casi una dieta corretta può migliorare lo stato anemico.
INTEGRARE CON L’ALIMENTAZIONE:
Per produrre sufficiente quantità (e qualità) di emoglobina sono necessari 3 ingredienti: ferro, vitamina B12 e folati.

Possiamo trovarli tutti nella nostra alimentazione, a patto che la nostra dieta sia bilanciata e varia.

FERRO:
Si trova in molti alimenti:
– carne
– pesce
– tuorlo d’uovo
– legumi
– cereali integrali
– frutta essiccata (albicocche secche, prugne secche, fichi secchi, etc)
Il ferro non-EME, quello di origine vegetale, è piu difficilmente assorbibile. Per aumentarne l’assorbimento si può associare un alimento ricco di vitamina C (succo di limone, pomodori, frutta a fine pasto…).
Un eccesso di calcio e fitati, invece, può inibire l’assorbimento intestinale di ferro, come ho scritto qui.
FOLATI:
L’acido folico deriva dal latino “folium”, foglia. Si trova infatti in buona quantità nelle verdure in foglia, ma anche in altra verdura e frutta:
– bietola
– cime di rapa

– bieta

– rapa rossa
– indivia
– asparagi
– arancia
VITAMINA B12
La vitamina B12 si trova nei prodotti di origine animale: carne, pesce e in misura minore in uova, latte e latticini.
Per chi fa una dieta vegana è importante integrare questa vitamina proprio perchè la dieta priva di prodotti animali ne è scarsa.
In realtà anche negli onnivori, negli ultimi tempi, si stanno riscontrando forti carenze.
Ve ne parlerò presto in un altro articolo.
INTEGRAZIONE DI FERRO
Se il ferro e basso e l’emoglobina è normale non è necessario integrare il ferro.
Il ferro legato all’emoglobina è effettivamente quello utile; quello libero nel sangue o legato alla ferritina funge solo da scorta.
Non tutte le anemie necessitano di integrazione di ferro.
In caso di emoglobinopatie, come la talassemia, il ferro non è coinvolto, l’errore è nella struttura dell’emoglobina che, a causa di mutazione genetiche, viene prodotta “difettata” e ha una vita piu breve del normale.
In caso di perdite ematiche la soluzione è trovare la fonte della dispersione, mentre in caso da deficit di assimilazione per malattie infiammatorie croniche intestinale bisogna trattare la causa primaria intestinale.
L’integrazione di ferro va quindi fatta solo in caso di emoglobina bassa per carenze alimentari o aumentato fabbisogno (gravidanza).
Si può fare una integrazione farmacologica o piu naturale, come nel caso del consumo di mela chiodata (vedi)

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